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PILOT SITE VISIT PER IL PROGETTO SEFAC E NUOVI MEETING IN EUROPA

Nei giorni 7 e 8 novembre, la Dott.ssa Vanja Vasiljev e la Dott.ssa Lovorka Bilajac della Facoltà di Medicina dell’Università di Rijeka (MEDRI) sono state ospiti di Faber, per visitare i workshop del Progetto SEFAC.

In quell’occasione, oltre a prendere parte ad alcune attività, hanno potuto anche intervistare alcuni partecipanti, volontari e stakeholder, al fine di comprendere la loro esperienza in questo progetto.

Alcuni partecipanti e il team di MEDRI

L’incontro è stato molto positivo, perché il team di Faber ha avuto la possibilità di confrontarsi con loro, sia in merito all’implementazione del progetto SEFAC, ma anche per possibili future collaborazioni in altri progetti europei.

Il team di Faber e il team di MEDRI

In seguito al pilot site visit di MEDRI, nei giorni 26 e 27 novembre il team di Faber si è recato a Rijeka in Croazia, alla Facoltà di Medicina (MEDRI), per partecipare ai loro workshop del progetto SEFAC. In quell’occasione sono stati intervistati alcuni stakeholder, partecipanti e volontari.

Durante queste due giornate, è stato possibile confrontare il lavoro dei partner croati con i workshop che vengono condotti a Treviso. Il risultato è stato soddisfacente, in quanto le modalità d’implementazione del progetto SEFAC nelle due città sono molto simili. Infine, anche il coinvolgimento dei vari utenti non presenta delle differenze.

Il team MEDRI, il team Faber e alcuni partecipanti dei workshop di Rjieka

I prossimi appuntamenti per SEFAC saranno il 10 e l’11 dicembre a Rotterdam per un meeting di consorzio, in cui il team di Faber e gli altri partner avranno la possibilità di confrontarsi su questo progetto, che nel 2020 vedrà la sua conclusione. 

Inoltre, il 9 e il 10 dicembre a Rotterdam ci sarà il primo Kick Off Meeting del progetto HORIZON2020 Valuecare, in cui Treviso, grazie ad una stretta collaborazione tra ISRAA e l’ULSS2, è uno dei pilot site. In questi giorni i vari partner potranno dare avvio al progetto che durerà quattro anni e mira a promuovere un’assistenza sanitaria integrata centrata sull’anziano.

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