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PROGETTO VALUECARE - STATO DELL’ARTE DEL PROGETTO E ATTIVITÁ DI CO-DESIGN

Aggiornato il: mar 17

ValueCare, progetto Horizon2020 iniziato a dicembre 2019, intende fornire agli anziani, che soffrono di lieve deterioramento cognitivo, un'efficiente assistenza integrata basata sui risultati. Questo approccio è supportato da una robusta soluzione digitale che sarà testata e valutata in sette siti pilota in Europa, tra cui a Treviso, in quanto ISRAA e ULSS2 fanno parte del consorzio.


Nel 2020, i vari partner europei hanno lavorato per definire le aree di intervento, le modalità e gli specifici target che dovranno essere reclutati per l’implementazione di Valuecare. Inoltre, Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento sta sviluppando il virtual coach, che sarà inserito all’interno di un’app, che insieme ad uno smartwatch costituiranno gli strumenti digitali che ogni partecipante del progetto disporrà. Per creare questa soluzione tecnologica ci si è basati sull’esperienza delle persone stesse. Infatti, come stabilito dal progetto, prima di iniziare le attività di implementazione, i vari siti pilota hanno organizzato dei focus group con anziani, caregivers, alcuni professionisti del settore e manager.


ISRAA li ha organizzati in collaborazione con l’ULSS2, in particolare con il CDCD (Centro per i disturbi cognitivi e le demenze) di Treviso. Da progetto erano previsti due round con ogni singolo gruppo di partecipanti, al momento è stato concluso il primo, mentre il secondo si prevede che venga svolto in primavera 2021.


L’obiettivo è quello di raccogliere informazioni ed esperienze circa i servizi esistenti per anziani con diagnosi di MCI (Mild Cognitive Impairment), le criticità ma anche i punti di forza, in che modo possano essere migliorati e soprattutto l’uso della tecnologia sia come sostegno a pazienti e caregivers, ma anche nell’integrazione dei servizi.

Le attività sono cominciate tra novembre e dicembre 2020 e ogni singolo target è stato incontrato due volte: i caregivers hanno risposto alle domande in presenza in un primo incontro, online in un secondo, a causa del COVID-19. Per quanto concerne i professionisti alcuni sono stati invitati presso la sede di Faber, mentre altri hanno compilato un questionario online.


Gli anziani e i manager, invece, stanno seguendo un percorso diverso. I primi vengono intervistati da alcune professionisti del CDCD. I manager, al contrario, hanno partecipato ad un focus group online con il supporto della piattaforma SoCaTel. Questa è il prodotto di un progetto Horizon2020 che permette ai partecipanti di collaborare durante il percorso di co-creazione. Infatti, le risposte alle domande possono essere commentate in diretta e rimangono attive anche per i giorni successivi. Questo strumento innovativo ha permesso uno scambio di idee molto ampio e ha consentito ai professionisti di ISRAA di raccogliere molte informazioni.



Da tutti i focus group è emerso che una maggiore integrazione tra i servizi socio-sanitari e i medici di base è rilevante in quanto, quest'ultima figura, potrebbe diventare uno dei principali punti centrali nella cura dell'MCI. Per quanto concerne la tecnologia, tutti sono concordi nell’affermare che può essere molto utile sia per gli anziani con MCI, ma gli strumenti presentati devono essere di semplice utilizzo, sia per i caregivers che li supportano.


In conclusione, il progetto Valuecare è stato sviluppato e approfondito in Faber, ma nel corso dei mesi sono state create delle sinergie e dei collegamenti anche con il CSD (Centro Specialistico delle Demenze) e altri professionisti di ISRAA.


A tal proposito, nella giornata di mercoledì 27 gennaio 2021 è stato organizzato un incontro con il Direttore Generale, il Dott. Giorgio Pavan, e i membri del CSD per discutere dell’attuale stato dell’arte del progetto. In particolare, il focus è stato delineare il percorso migliore per coinvolgere le persone anziane con decadimento cognitivo lieve (MCI) all’interno dell’attività progettuale di Valuecare. Infine, sono state confermate le sinergie con il Progetto “Treviso città Amica delle Persone con demenza” finanziato dal Fondo di Beneficenza del Gruppo Intesa Sanpaolo.

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