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Risultati delle attività di valutazione dell'impatto della metodologia partecipativa TAAFE

Aggiornamento: 3 giorni fa

Il modello TAAFE - un quadro partecipativo per lo sviluppo di un ambiente inclusivo verso i cittadini anziani adottabile dalle autorità pubbliche dello Spazio Alpino - è stato testato nei cinque siti pilota del progetto: Treviso, Italia; Mössingen, Germania; Feldbach, Austria; Marsiglia, Francia; e Žiri, Slovenia. Le attività svolte nell'ambito di TAAFE hanno evidenziato con chiarezza l'importanza di costruire ambienti a misura di anziano che favoriscano la partecipazione, l'inclusione e il riconoscimento dei cittadini senior.

I due anni di attività di valutazione hanno consentito di delineare delle aree di intervento chiave per la promozione di un invecchiamento attivo e in salute a supporto dei diversi stakeholder coinvolti nei cinque siti pilota TAAFE. Grazie all'adozione di un approccio multidimensionale agli ambienti a misura di anziano e grazie all'utilizzo di metodologie che integrano strumenti qualitativi e quantitativi, la valutazione ha fornito una chiara visione dei benefici derivanti dall'adattamento del Modello TAAFE alle specificità locali di ciascuna regione, favorendo e guidando le iniziative future per migliorare la vita degli anziani.

Per fornire una valutazione completa dei risultati delle attività del progetto, è stata condotta un'analisi "pre e post" al fine di misurare l'impatto della metodologia partecipativa in ogni sito pilota. È stata inoltre effettuata una valutazione dell'impatto sociale nell’intento di riconoscere i punti di forza e di debolezza delle azioni pilota e per evidenziare i cambiamenti creati dal progetto.

Nell'analisi pre-post, lo sviluppo degli indicatori per misurare l'impatto ha preso le mosse dalle 8 dimensioni identificate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nell'ambito del progetto "The Global Age-Friendly Cities" sulle politiche, i servizi e le strutture che promuovono processi di invecchiamento attivo.

Attraverso informazioni raccolte con questionari ad hoc, è stato chiesto agli intervistati di valutare il loro livello di partecipazione alla pianificazione partecipativa e ai processi decisionali relativi alle 8 dimensioni dell'OMS. I questionari sono stati somministrati ai partecipanti ai TRIO locali e agli stakeholder coinvolti, sia all'inizio (questionario di base) che alla fine (questionario finale) delle attività pianificate.

L'indagine di base ha coinvolto 96 persone nell'intera area del progetto. Nel questionario di partenza 75 intervistati su 96 hanno dichiarato di aver già iniziato a partecipare alle attività del progetto. 53 di questi erano cittadini anziani (di età pari o superiore a 60 anni) e la maggior parte di essi era coinvolta in qualità di membro del gruppo di azione locale.

In sintesi, l'analisi dei dati aggregati di tutti i siti pilota ha indicato una sostanziale coerenza tra le esperienze passate e l'impatto previsto dal progetto per tutte le dimensioni, con "Comunicazione e informazione", "Supporto comunitario e servizi sanitari" e "Partecipazione sociale" che hanno ricevuto i valori medi più alti. Inoltre, "Partecipazione sociale" e "Rispetto e inclusione sociale" sono state le dimensioni nell’ambito delle quali gli intervistati ritenevano di poter meglio contribuire tramite le attività progettuali previste, evidenziando così ulteriormente l'importanza della partecipazione e dell'inclusione dei cittadini senior.

Il questionario finale si è concentrato esclusivamente sulle dimensioni e sui relativi aspetti chiave su cui i partner si sono concentrati durante l'attuazione della loro azione pilota, con un totale di 41 intervistati. L'impatto della metodologia partecipativa è stato misurato calcolando il divario tra i punteggi assegnati nel questionario di partenza e nel questionario finale relativamente alle dimensioni toccate dalle azioni pilota per ogni singolo partner.

Nel complesso, l'analisi pre-post ha presentato risultati interessanti circa l’impatto generato dall'implementazione della metodologia partecipativa TAAFE. A questo proposito, le dimensioni "Partecipazione sociale" e "Rispetto e inclusione sociale" illustrano al meglio l'impatto positivo delle attività del progetto. I partecipanti hanno inoltre evidenziato i benefici in termini di sensibilizzazione sui bisogni degli anziani e di iniziative di educazione sulla loro condizione, nonché di promozione di eventi sociali per gli anziani, favorendo l'accessibilità e le interazioni intergenerazionali.

A complemento dell'analisi pre-post, la valutazione dell'impatto sociale mirava a riconoscere i punti di forza e di debolezza delle azioni pilota grazie ad un'analisi SWOT incentrata sulle attività e sulle soluzioni adottate nei diversi siti pilota. La raccolta dei dati è stata effettuata attraverso un questionario aperto che chiedeva ai membri di TRIO di identificare e chiarire le loro opinioni in merito a punti di forza, debolezze, opportunità dell'azione pilota, sia in relazione alle attività svolte che alle condizioni specifiche che influiscono sui processi partecipativi.

A questo proposito, gli intervistati hanno apprezzato e posto in risalto l'aumento della possibilità per i cittadini anziani di essere coinvolti e collaborare alle attività mediante la metodologia partecipativa TAAFE che ha creato l'empatia, l'affiatamento e la condivisione delle conoscenze necessarie per incoraggiare gli anziani a investire le loro risorse personali e il loro tempo. Inoltre, in linea con i risultati dell'analisi pre-post, le attività pilota hanno creato opportunità concrete per fornire agli anziani nuove conoscenze e competenze, evidenziando al contempo l'importanza e il valore del contributo degli stessi al benessere della comunità.

Inoltre, la valutazione dell'impatto sociale ha raccolto informazioni sulle attività svolte dagli intervistati, chiedendo loro di collegare tali attività con i cambiamenti apportati alla loro organizzazione e ai cittadini anziani della comunità. Alcuni esempi di attività rilevanti indicate dagli intervistati includono la formazione di volontari per un invecchiamento di qualità, corsi per caregiver informali, la creazione di un incontro settimanale chiamato "Digital Café" e l'organizzazione di attività di supporto digitale. Tra i cambiamenti correlati, gli intervistati hanno indicato una maggiore cooperazione intergenerazionale, un maggiore accesso alla letteratura, una migliore conoscenza del funzionamento delle istituzioni e una migliore collaborazione con i rappresentanti del Comune.

Infine, è in corso un test del modello di valutazione dell'impatto sociale utilizzando la tecnica del Social Return On Investment (SROI). Lo SROI consente di misurare la correlazione tra i benefici e i costi sostenuti per una determinata iniziativa, con una misura espressa da una proporzione tra l'importo investito e il suo ritorno sociale. Il rapporto SROI, calcolato sulla base della quantificazione degli indicatori di impatto, è attualmente in fase di sviluppo insieme al documento di rendicontazione.

In conclusione, coerentemente con le priorità indicate dai cittadini anziani coinvolti nel progetto nei cinque siti pilota, abbiamo osservato che il principale punto di forza del progetto TAAFE è stata la sua efficacia nel sostenere le associazioni di anziani e nel rafforzare la consapevolezza e le connessioni con i principali gruppi di stakeholder che si occupano di invecchiamento, anche a livello istituzionale, identificando e sensibilizzando in merito ai bisogni e alle esigenze dei cittadini over 65.


TAAFE_5th Press Release_IT
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